• 31 marzo 2026 – I.C. – classi terze dell’ Istituto Comprensivo “ Castelgandolfo “

    31 marzo 2026 – I.C. – classi terze dell’ Istituto Comprensivo “ Castelgandolfo “

    Incontro sulla legalità

    Presso il Teatro “Uberto Bazzi“ di Castelgandolfo, Caterina Viola, Referente del Presidio territoriale dei Castelli Romani “Natale De Grazia “ di “Libera”ha incontrato con alcuni volontari del presidio gli studenti della Scuola Secondaria di 1^ grado dell’I.C. “Castelgandolfo “ .

    Nel corso dell’Incontro, svoltosi con l’aiuto di alcuni volontari del Presidio, si è parlato di mafie, di contrasto all’illegalità, di giustizia sociale e di dignità della persona, di vittime innocenti delle mafie, oltre ad alcuni cenni storici a “ cosa nostra”.

    L’incontro ha visto come protagonisti i ragazzi delle classi terze dell’I.C. citato.

    Gli studenti hanno dato vita a una rappresentazione teatrale avente ad oggetto le tematiche sulla legalità, sulla lotta alle mafie e sulla dignità delle persone.

    L’Incontro è stato anche un’occasione per approfondire la cultura della memoria e per sensibilizzare le coscienze ai valori dell’impegno come corollario del ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

    E’ stata una mattinata intensa ed emozionante per gli studenti davanti a una platea gremita e commossa all’insegna degli indefettibili principi della legalità e del contrasto alle criminalità organizzate.

    L’Evento è stato seguito con largo interesse da una platea gremita e commossa e dalla stampa locale.

    Si allegano la locandina e alcune foto che documentano l’Evento e uno dei disegni eseguiti dagli studenti, in memoria delle vittime innocenti delle mafie.

    Si allega anche un articolo sull’avvenimento pubblicato sul “ giornaleinfocastelli.it “

    https://www.giornaleinfocastelliromani.it/educare-alla-legalita-gli-studenti-di-castel-gandolfo-parlano-di-mafia-e-delle-vittime-innocenti/

    Educare alla legalità, gli studenti di Castel Gandolfo parlano di mafia e delle vittime innocenti – Il Giornale dei Castelli Romani

    Una rappresentazione teatrale messa in scena dagli studenti delle terze dell’Istituto Comprensivo Castel Gandolfo, con il presidio di Libera dei Castelli Romani, patrocinata dal Comune di Castel Gandolfo. Una intensa ed emozionante mattinata per gli studenti, davanti a una platea gremita e commossa, all’insegna dei valori della legalità e di contrasto alla criminalità organizzata

    Di Emanuele Scigliuzzo

    gruppo e sala

     

    Castel Gandolfo – Si è svolto ieri 31 marzo l’evento “Educare per crescere nella legalità” presso il teatro Uberto Bazzi di Castel Gandolfo, che ha visto protagonisti i ragazzi delle classi terze dell’Istituto Comprensivo Castel Gandolfo. Organizzato dal presidio dei Castelli Romani di Libera, con l’IC Castel Gandolfo e patrocinato dal comune di Castel Gandolfo, l’evento rientra nell’ambito delle iniziative legate al ricordo delle vittime innocenti della mafia.

    Dignità della persona e giustizia sociale, sono questi i pilastri della formazione attorno cui poi ruotano, si basano e si plasmano le attività che Libera, presidio dei Castelli Romani, conduce in numerose scuole dei diciassette comuni su cui è competente, incontrando ogni anno migliaia di studenti.

    Sulla base di questi temi, elementi imprescindibili di una società che si definisce civile, si sviluppano argomentazioni legate alla corruzione, alla droga, alla legalità, alle ecomafie e ai beni confiscati per citarne alcuni. Tutti fattori che riconducono all’attività della criminalità organizzata, della mafia, della camorra, della ‘ndrangheta e alla sacra corona unita, capaci di conquistare terreno dove il disagio sociale, la disoccupazione e le difficoltà sono il pane quotidiano. Le organizzazioni criminali arruolano ragazzi con false promesse di guadagno facile, con l’illusione di un futuro di successo, facendo leva sulle difficoltà di una generazione che si affaccia in un mondo difficile, alimentando così la forza lavoro per portare avanti le loro attività illecite.

    Dignità della persona e giustizia sociale non sono solo concetti, ma sono anche le prime barriere difensive contro la mafia e la criminalità organizzata e questo, i ragazzi che frequentano le terze dell’Istituto Comprensivo di Castel Gandolfo l’hanno capito benissimo, ma sono riusciti anche a trasmetterlo a una platea gremita ed emozionata, stracolma di genitori e parenti che hanno voluto essere fortemente presenti. Tra loro il sindaco di Castel Gandolfo Alberto De Angelis, la consigliera comunale con delega alla scuola, Silvia Ruggeri, il Comandante dei Carabinieri di Castel Gandolfo Felice Izzo che hanno assistito alla rappresentazione messa in scena grazie alla referente del presidio di Libera dei Castelli Romani, Caterina Viola, alla Referente Educazione Civica, Elena Cicala, a Cristina Lotti e ad altri volontari del presidio di Libera e a tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita dello spettacolo, fortemente voluto dalla dirigente scolastica Giuliana Proietti Zaccaria, e dal I Collaboratore DS, Elisabetta Crestini.

    La manifestazione di ieri rientra nelle iniziative legate al 21 marzo, giorno in cui si commemorano le 1081 vittime innocenti di mafia, raccolte nell’elenco fortemente voluto dall’associazione Libera e dal suo presidente don Luigi Ciotti. Proprio attraverso questi esempi, gli studenti hanno ricordato alcuni di loro con una ricostruzione intensa e commovente delle vicende che li hanno riguardato, riconducendoli a quei concetti a cui abbiamo accennato in apertura. Abbiamo potuto assistere a ragazzi di 13 e 14 anni emotivamente coinvolti e conquistati da argomenti difficili da affrontare. Li abbiamo ascoltati rispondere e spiegare concetti che potrebbero sembrare lontani da loro, ma che hanno saputo padroneggiare sentendosi a proprio agio.

    Caterina Viola, che ha incontrato questi “giovani adulti” nelle loro aule, li ha saputi appassionare attraverso racconti vissuti in prima persona, riuscendo a trovare la giusta chiave e sviluppando una sintonia con loro che l’ha portata a essere un riferimento. La rappresentazione messa in scena è stata coinvolgente proprio perché è la parte culminante di un lavoro basato sul dialogo e sul confronto che i ragazzi hanno accettato e portato avanti, dimostrando una maturità e un interesse che va solo stimolato nel giusto modo, come per ogni generazione. “Su di voi continueranno a camminare le idee di legalità, di lotta alla mafia e di contrasto alla criminalità che ci hanno lasciato in eredità le vittime innocenti di mafia che oggi abbiamo ricordato. Vi abbiamo trasmesso l’importanza della libertà intesa anche come possibilità di entrare in una scuola e di parlare liberamente di mafia, una parola che un tempo non si poteva neanche pronunciare”.

    Questo il messaggio rivolto da Caterina Viola agli studenti che poi ha proseguito: “Una libertà che ci hanno lasciato le donne e gli uomini uccisi da chi vuole soffocare la dignità delle persone e la giustizia sociale. Voi siete state i protagonisti di oggi e lo sarete anche del domani che dovete costruire: questa responsabilità è vostra e non è delegabile. A noi spetta il compito di trasmettere le conoscenze e i valori sui cui potrete fondare la società che oggi sognate”. A conclusione dell’evento, il presidio dei Castelli Romani di Libera ha voluto ringraziare i presenti e in particolare l’Istituto Comprensivo Castel Gandolfo per l’attività di formazione e sensibilizzazione rispetto ai principi di legalità, a favori dei propri studenti.

    locandina verde

    albero GRUPPO GRUPPO1 sala2

Comments are closed.