Caterina Viola, in qualità di Referente del Presidio territoriale “Natale De Grazia”, dei Castelli Romani di “Libera” ha incontrato, in data 19 gennaio 2026 con alcuni volontari del presidio, gli alunni dell’Istituto scolastico I.C. “ D.Cambellotti “ di Rocca Priora.
L’Incontro, avvenuto nell’Auditorium BCC “ A.Fabi “ di Rocca Priora ha riguardato la diffusione dei principi di legalità ed è stato improntato sul suggestivo tema “ Educare alle legalità contro mafie e corruzione “ “ 100 passi verso il 21 marzo “.
L’evento, in preparazione della 31^Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si celebra, proprio il 21 marzo 2026, quest’anno, a Torino, ha visto la partecipazione di numerosi studenti accompagnati dal proprio Corpo docenti, è stato seguito con grande interesse, anche dalla Stampa locale.
Si allega, fra gli altri, l’articolo pubblicato su info castelli, corredato dalla “locandina” e da alcune foto.
Articolo infocastelli
“100 passi verso il 21 marzo Educare alla legalità contro mafie e corruzione” è il titolo della iniziativa promossa dall’istituto scolastico Duilio Cambellotti di Rocca Priora, in collaborazione con il presidio dei Castelli Romani di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro la mafia e l’amministrazione comunale di Rocca Priora
Di Emanuele Scigliuzzo
Una data importante quella di oggi 19 gennaio, in cui ricorre il compleanno di Paolo Borsellino, uno dei più noti esponenti della lotta contro la mafia. Un servitore dello Stato, un giudice che, insieme a Giovanni Falcone, ha segnato una svolta nella consapevolezza degli italiani sulla necessità di cambiare passo per sconfiggere un fenomeno che, con il suo malaffare, continua a segnare in modo negativo il nostro Paese.
Una data che rimarrà probabilmente a lungo nella memoria degli oltre 100 studenti delle classi terze dell’istituto scolastico Duilio Cambellotti, che hanno partecipato all’evento “100 passi verso il 21 marzo – Educare alla legalità contro mafie e corruzione” organizzato dall’istituto scolastico Duilio Cambellotti di Rocca Priora, in collaborazione con il presidio dei Castelli Romani di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro la mafia, l’amministrazione comunale di Rocca Priora, svolto presso l’auditorium della BCC di Rocca Priora.
Ma se le stragi di Capaci e di via D’Amelio del 1992 hanno segnato un’epoca, per arrivare a comprendere l’importanza di quei tragici eventi occorre partire da lontano per comprendere il fenomeno mafioso che affonda le sue radici nel 1800. Caterina Viola, referente del presidio Libera dei Castelli Romani, profonda conoscitrice di questo fenomeno ha preso gli studenti per mano conducendoli in un viaggio che ha analizzato il percorso fatto dalla mafia partendo dalle origini, guidandoli attraverso il passaggio a “Cosa Nostra” e l’evoluzione fatta nel tempo di un’organizzazione che ha saputo adeguarsi ai cambiamenti che hanno caratterizzato la crescita economica italiana e mondiale.
Importanti i passaggi sugli anni 50-60, quando la mafia si è arricchita con il narcotraffico e gli appalti, le guerre intestine di un’organizzazione malavitosa basata su regole precise, e le cosiddette stragi di mafia che hanno aiutato a delineare il contesto storico-ambientale del fenomeno nelle varie epoche.
Un viaggio a tappe che ha portato inevitabilmente al giudice Giovanni Falcone e al procuratore Paolo Borsellino a cui è stato dedicato un approfondimento e al pool che portò al maxi processo di Palermo, un capitolo importante in questa lotta ad un’associazione che per raggiungere i propri obiettivi ha fatto strage di vittime innocenti. Sono 1081 quelle ufficialmente riconosciute e iscritte in un elenco che il 21 marzo di ogni anno, nella “Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” vengono ricordate una ad una perché è importante fare memoria, raccontare e sensibilizzare ai valori a cui proprio quelle vittime si sono ispirate.
“Serve ricordare ai ragazzi che se oggi possiamo andare nelle scuole a parlare liberamente di mafia, lo dobbiamo proprio a tutte quelle persone come il giudice Paolo Borsellino che hanno sacrificato la loro vita per la nostra libertà. È importante far comprendere a ragazzi come quelli presenti oggi, delle terze medie pronti ad avventurarsi nel mondo, quanto è importante vivere nella legalità e combattere contro mafie e corruzione, proprio per garantire a loro stessi un futuro giusto” afferma Caterina Viola, referente del presidio dei Castelli Romani di Libera, intitolato a Natale De Grazia
Prosegue: “Ripercorrere, anche se a grandi linee parte della storia della mafia in Italia e ricordare alcune delle vittime innocenti, serve sicuramente a far comprendere meglio l’evoluzione di un fenomeno contro il quale non bisogna mai abbassare la guardia e contro il quale non ci dobbiamo fermare mai”.
I ragazzi, come sempre protagonisti della giornata, hanno partecipato con grande attenzione dimostrando, anche nelle domande finali, un forte interesse verso tematiche che in parte già conoscevano, grazie alle lezioni fatte in classe.
Come sottolinea la dirigente scolastica Laura Micocci: “E’ stato un evento emozionante a cui la scuola ha dedicato tempo ed impegno già a partire dallo scorso anno quando è stata avviata una collaborazione con Libera e Caterina Viola. Il tema della legalità è fortemente sentito dal corpo docenti e da tutto l’istituto, hanno partecipato tutti i ragazzi delle classi terze, anche la sede staccata di Colle di Fuori, e hanno dimostrato grande trasporto e motivazione”.
Un impegno condiviso anche dall’Amministrazione comunale di Rocca Priora, queste le parole del sindaco Claudio Fatelli: “Quella di oggi è una bella manifestazione, importante per il nostro paese perché dalle scuole si può cambiare il futuro delle nuove generazioni. La cultura della legalità e dell’onestà va portata avanti fin da bambini, per questo ringrazio la preside Laura Micocci, per aver organizzato questa giornata e per l’impegno in questo senso. […] L’unico modo per sconfiggere la criminalità è fare cultura”.
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