• 12 maggio 2022 – Vite a Confronto – Giornata della legalità – L’intervento di Marcello Ruggiero

    Marcello Ruggiero da anni opera, con abnegazione e con alto senso del dovere, come poliziotto, nel servizio scorte.

    Si tratta di una testimonianza di straordinaria efficacia, scritta con il cuore. Proprio perché scritta con il cuore è stata lasciata nella sua versione integrale.

     

    Intervento Marcello Ruggiero – Teatro Area Nord – Piscinola- Marianella (Na) Evento 12 maggio 2022 – Vite a confronto – Trentesimo Anniversario della Strage di Capaci

     

    È davvero un dovere, oltre che un onore essere qui oggi a rappresentare e commemorare autorevoli magistrati unitamente agli operatori impegnati nei servizi di scorta e sicurezza Rocco di Cillo, Antonio Montanaro e Vito Schifani insieme ai Magistrati Giovanni Falcone e la moglie anch’ella magistrato Francesca Morvillo.

    Ringrazio chi mi ha dato questa possibilità, saluto la Magistratura che da anni condivido ore e giornate intere insieme, autorità civili e militari tutti i colleghi in particolare quelli del Reparto Scorte e Tutele di Palermo, tutti coloro che sono presenti in questa struttura e non solo…………..

    La circostanza è lo spunto per riflette in primis sul concetto di legalità, una vita nel rispetto delle regole, per il rispetto delle leggi dello Stato che dobbiamo fare il modo che non debba restare una parola fine a se stessa ma anche l’occasione per mantenere vivo il ricordo di quel tragico attentato per il rispetto delle vittime, di tutti i familiari e la civile 2 società che niente ha a che vedere con questi atti mafiosi a dir poco sconcertanti.

    Oggi in realtà siamo qui per questo.

    Per fare memoria.

    È un compito molto difficile si rischia di cadere nella demagogia e spero di riuscire nell’intento perché non è certo questo lo scopo però è doveroso ricordare coloro che costantemente e con impegno in maniera molto spesso invisibile e a volte con il destino delle ombre nel non essere ricordate a sufficienza ma sono comunque presenti.

    Gli operatori di scorta e sicurezza, siamo noi che con la persona scortata condividiamo tutto: dai viaggi alle cene, dalle passeggiate alle visite ai musei, alle attività della vita quotidiana spesso a discapito della nostra vita privata, infatti in mille occasioni, siamo sottoposti a sacrifici e rinunzie e di conseguenza tali 3 rinunzie molto spesso, ricadono sui familiari di ogni singolo operatore impegnato in tali servizi istituzionali.

    Tutto questo è la nostra normalità, senza il minimo sforzo, le nostre mansioni e la serietà che mettiamo nell’assolvimento del nostro impegno fa sì che il quotidiano contatto con i singoli magistrati si tramuti in un rapporto sorretto dalla fiducia che nasce spontaneamente con il magistrato oggetto della nostra tutela.

    Questo fa parte del senso di responsabilità e del rispetto morale oltre che deontologico professionale di un codice che si chiama coraggio e non incoscienza in nome del quale e grazie al quale ogni mattina si trova la forza di uscire allo scoperto.

    La nostra partecipazione, anche se solo attraverso le parole, rende vivo un dolore struggente che, a parte tutti coloro indirettamente coinvolti, l’Italia intera si 4 porta come un peso e si china al ricordo del magistrato Giovanni Falcone, Giudice che rimarrà un esempio per tutti noi insieme a Paolo Borsellino ed ai colleghi impegnati nel servizio di scorta Agostino Catalano Walter Eddy Cosina, Vincenzo Li Muli Emanuela LOI e Claudio Traina. Oggi, mi rivolgo a tutti noi, anche sulle nostre spalle deve gravare il peso di questa folle strage perché in eredità sono state lasciate le idee e come diceva il giudice Falcone non moriranno mai e camminano sulle gambe di altri uomini dignitosi.

    Nel mio cuore ci sono lacrime inevitabili nel ricordo della stragi di Capaci e via d’Amelio che fece esplodere con prepotenza la rabbia dei siciliani onesti contro i politici di quel tempo. A distanza di trent’anni vediamo come la rassegnazione alla corruzione politico-mafiosa del popolo siciliano e dell’Italia ha consentito a quella parte del sistema marcio di farsi 5 spazio.

    Il miglior modo per arrivare alla verità è cercarla senza preconcetti, senza impostazioni ideologiche e senza prevenzioni animandosi solo della volontà irrefrenabile di arrivare all’accertamento di essa.

    Queste semplici parole non hanno la presunzione di cambiare le cose ma di sicuro portano dentro un messaggio di rabbia e ostinazione talmente forte che mi deve e ci dovrà spingere ad andare avanti ad oltranza così che il futuro possa essere diverso.

    Sentivo la necessità di esprimere questi sentimenti e queste emozioni mai dimenticate che mi porto dentro da molti anni or sono.

    Oggi siamo qui per loro, Rocco di Cillo, Antonio Montanaro Vito Schifani i loro familiari, il Giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, ed ancora e non da ultimo il Giudice Paolo Borsellino, Agostino Catalano Walter Eddy Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina e per chi come loro ha regalato la consapevolezza di saper scegliere da che parte stare sempre e comunque.

    GRAZIE per l’ascolto !!!!!!!!!!!!

    Ruggiero Marcello

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