• La Lotta contro le mafie e gli studenti dell’I.C. statale “Antonio Gramsci” di Pavona (Albano laziale – RM)

    Il 21 marzo scorso Caterina Viola ha partecipato all’incontro organizzato in Albano Laziale dall’Associazione “Libera”, sulla lotta contro le mafie e l’illegalità diffusa, testimoniando, con la sua presenza, la piena solidarietà e la piena comunanza di intenti di “Vento di legalità”, il movimento, che da sempre condivide l’impegno e la dedizione di “Libera” per i valori della legalità e giustizia.

    All’incontro, i protagonisti dell’evento sono stati gli studenti di numerose scuole–.

    Fra gli studenti partecipanti, anche i giovani alunni della Scuola Secondaria I° dell’I.C. “Antonio Gramsci” di Pavona che hanno mostrato, nel loro giovanile entusiasmo, particolare interesse per la manifestazione, tanto è vero che si sono impegnati a produrre, naturalmente grazie all’esperta guida dei loro insegnanti e del loro dirigente di Istituto, un video e uno scritto nei quali sono riportate le loro impressioni e considerazioni sull’evento.

    Il video e il loro scritto meritano di essere postati in questo sito in quanto costituiscono un esempio di quanto i giovani possano contribuire, se opportunamente formati, ad una società più giusta è più attenta alle regole del vivere civile.

    Si riportano qui, in stralcio, alcune frasi del loro scritto che colpiscono per la loro freschezza e per i propositi che vengono in tutta spontaneità enunciati.

    (……) “”Il giorno 21 marzo 2018, noi alunni della Scuola Secondaria I° dell’I.C. “Antonio Gramsci” di Pavona (Albano Laziale – RM) abbiamo partecipato alla manifestazione contro le vittime innocenti della mafia, organizzata dal Comune di Albano Laziale e dalla Associazione “Libera”, che si è svolta a Pavona con un corteo che si è dipanato per le strade principali e poi si è concluso a Villa Contarini, dove sono stati letti i nomi delle 900 vittime di mafia.””(….)

    (La) (…..) “”mattinata ci ha fatto crescere e maturare nel capire che la mafia non ci deve più essere. È importante conoscere il passato per migliorare il futuro, ponendo fine a tanta violenza! Noi vogliamo lottare contro la mafia, ribellandoci e gridando contro essa per poter vivere in modo più sicuro e con più regole!”” (….)

    L’entusiasmo e lo spirito costruttivo dei giovani studenti hanno avuto un seguito, in quanto, su richiesta dei loro docenti e della preside, il 26 marzo successivo, Caterina Viola, è stata invitata a tenere un incontro, sempre sui temi della legalità e della lotta contro le mafie presso la scuola “Antonio Gramsci” di Pavona.

    Tutto ciò e, naturalmente, l’impegno partecipativo degli alunni dell’I.C. “Gramsci” offrono lo spunto per alcune considerazioni.

    I giovani di oggi, specie se sono seguiti, come quelli dell’Istituto “Gramsci” di Pavona, nella loro crescita dagli insegnanti e dalle rispettive famiglie, non chiedono di rimanere inattivi e inoperosi, ma vogliono mettersi alla prova e testimoniare il proprio entusiasmo, le proprie abilità, il proprio saper essere e saper fare.

    Non incoraggiare questo atteggiamento per mancanza di attenzione pubblica, inefficienze varie, carenza di adeguati strumenti e occasioni rischia di produrre frustrazione e demotivazione oltre che impoverire le competenze, il capitale umano e sociale.

    Ma cosa possono fare i giovani studenti contro le mafie e l’illegalità diffusa?

    Molto, perché nella lotta alla criminalità organizzata ha un peso fondamentale il comportamento delle giovani generazioni.

    Ogni azione demolitoria nei confronti del loro entusiasmo e della loro voglia di fare e di crescere nel rispetto delle regole del vivere civile fa venire meno uno tra i più decisivi strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare la criminalità organizzata.

     

    Albano Laziale 18 aprile 2018

    Caterina Viola

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