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	<title>Vento di Legalità &#187; admin</title>
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	<description>a cura di Caterina Viola</description>
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		<title>22 aprile 2026 &#8211; I.C. “ G.Garibaldi “ di Genzano di Roma.</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 08:00:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[22 aprile 2026 &#8211; I.C. “ G.Garibaldi “ di Genzano di Roma. Incontro sulla legalità Presso l’Aula Magna del’Istituto in epigrafe, Caterina Viola, Referente territoriale dei Castelli Romani “ Natale De Grazia “ di “ Libera” ha incontrato con alcuni volontari del presidio gli studenti della Scuola Secondaria di 1^ grado dell’I.C. “ G. Garibaldi [&#8230;]]]></description>
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<p class="western">
<p class="western" align="center"><span style="font-size: large;">22 aprile 2026 &#8211; I.C. “ G.Garibaldi “ di Genzano di Roma.</span></p>
<p class="western" align="center"><span style="font-size: large;">Incontro sulla legalità</span></p>
<p class="western" align="center">
<p class="western"><span style="font-size: large;">Presso l’Aula Magna del’Istituto in epigrafe, Caterina Viola, Referente territoriale dei Castelli Romani “ Natale De Grazia “ di “ Libera” ha incontrato con alcuni volontari del presidio gli studenti della Scuola Secondaria di 1^ grado dell’I.C. “ G. Garibaldi “ di Genzano di Roma.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">Nel corso dell’Incontro, svoltosi con l’aiuto di alcuni volontari del Presidio, si è parlato di mafie, di contrasto all’illegalità, di giustizia sociale e di dignità della persona, di vittime innocenti delle mafie, oltre ad alcuni cenni storici a “ cosa nostra”.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">Tutto ciò, per sensibilizzare i giorni studenti sui principi della legalità, anche in preparazione al viaggio organizzato, per l’anno 2026, dalla scuola I.C. “Garibaldi “ in Sicilia e in alcune località interessate dalla mafia.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">Si allegano alcune foto che documentano l’evento e uno dei disegni eseguiti dagli studenti, in memoria delle vittime innocenti delle mafie.</span></p>
<p class="western"> <a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260423-WA00231.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1362" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260423-WA00231-1024x768.jpg" alt="IMG-20260423-WA0023(1)" width="590" height="442" /></a> <a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260423-WA0037.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1363" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260423-WA0037-1024x768.jpg" alt="IMG-20260423-WA0037" width="590" height="442" /><img class="alignnone size-large wp-image-1361" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260422-WA0002-576x1024.jpg" alt="IMG-20260422-WA0002" width="576" height="1024" /></a></p>
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		<title>31 marzo  2026 &#8211; I.C. – classi terze dell’ Istituto Comprensivo  “ Castelgandolfo  “</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 07:56:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[31 marzo 2026 &#8211; I.C. – classi terze dell’ Istituto Comprensivo “ Castelgandolfo “ Incontro sulla legalità Presso il Teatro “Uberto Bazzi“ di Castelgandolfo, Caterina Viola, Referente del Presidio territoriale dei Castelli Romani “Natale De Grazia “ di “Libera”ha incontrato con alcuni volontari del presidio gli studenti della Scuola Secondaria di 1^ grado dell’I.C. “Castelgandolfo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="center"><span style="font-size: large;">31 marzo 2026 &#8211; I.C. – classi terze dell’ Istituto Comprensivo “ Castelgandolfo “</span></p>
<p class="western" align="center"><span style="font-size: large;">Incontro sulla legalità</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">Presso il Teatro “Uberto Bazzi“ di Castelgandolfo, Caterina Viola, Referente del Presidio territoriale dei Castelli Romani “Natale De Grazia “ di “Libera”ha incontrato con alcuni volontari del presidio gli studenti della Scuola Secondaria di 1^ grado dell’I.C. “Castelgandolfo “ .</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">Nel corso dell’Incontro, svoltosi con l’aiuto di alcuni volontari del Presidio, si è parlato di mafie, di contrasto all’illegalità, di giustizia sociale e di dignità della persona, di vittime innocenti delle mafie, oltre ad alcuni cenni storici a “ cosa nostra”.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">L’incontro ha visto come protagonisti i ragazzi delle classi terze dell’I.C. citato.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">Gli studenti hanno dato vita a una rappresentazione teatrale avente ad oggetto le tematiche sulla legalità, sulla lotta alle mafie e sulla dignità delle persone.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">L’Incontro è stato anche un’occasione per approfondire la cultura della memoria e per sensibilizzare le coscienze ai valori dell’impegno come corollario del ricordo delle vittime innocenti delle mafie. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">E’ stata una mattinata intensa ed emozionante per gli studenti davanti a una platea gremita e commossa all’insegna degli indefettibili principi della legalità e del contrasto alle criminalità organizzate.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">L’Evento è stato seguito con largo interesse da una platea gremita e commossa e dalla stampa locale.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">Si allegano la locandina e alcune foto che documentano l’Evento e uno dei disegni eseguiti dagli studenti, in memoria delle vittime innocenti delle mafie.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">Si allega anche un articolo sull’avvenimento pubblicato sul “ giornaleinfocastelli.it “ </span></p>
<p><span style="color: #0563c1;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.giornaleinfocastelliromani.it/educare-alla-legalita-gli-studenti-di-castel-gandolfo-parlano-di-mafia-e-delle-vittime-innocenti/">https://www.giornaleinfocastelliromani.it/educare-alla-legalita-gli-studenti-di-castel-gandolfo-parlano-di-mafia-e-delle-vittime-innocenti/</a></span></span></p>
<h4><strong>Educare alla legalità, gli studenti di Castel Gandolfo parlano di mafia e delle vittime innocenti &#8211; Il Giornale dei Castelli Romani</strong></h4>
<p><em>Una rappresentazione teatrale messa in scena dagli studenti delle terze dell’Istituto Comprensivo Castel Gandolfo, con il presidio di Libera dei Castelli Romani, patrocinata dal Comune di Castel Gandolfo. Una intensa ed emozionante mattinata per gli studenti, davanti a una platea gremita e commossa, all’insegna dei valori della legalità e di contrasto alla criminalità organizzata</em></p>
<p><strong>Di Emanuele Scigliuzzo</strong></p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/gruppo-e-sala.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1352" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/gruppo-e-sala-1024x768.jpg" alt="gruppo e sala" width="590" height="442" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Castel Gandolfo</strong> – Si è svolto ieri 31 marzo l’evento “Educare per crescere nella legalità” presso il teatro Uberto Bazzi di Castel Gandolfo, che ha visto protagonisti i ragazzi delle classi terze dell’Istituto Comprensivo Castel Gandolfo. Organizzato dal presidio dei Castelli Romani di Libera, con l’IC Castel Gandolfo e patrocinato dal comune di Castel Gandolfo, l’evento rientra nell’ambito delle iniziative legate al ricordo delle vittime innocenti della mafia.</p>
<p>Dignità della persona e giustizia sociale, sono questi i pilastri della formazione attorno cui poi ruotano, si basano e si plasmano le attività che Libera, presidio dei Castelli Romani, conduce in numerose scuole dei diciassette comuni su cui è competente, incontrando ogni anno migliaia di studenti.</p>
<p>Sulla base di questi temi, elementi imprescindibili di una società che si definisce civile, si sviluppano argomentazioni legate alla corruzione, alla droga, alla legalità, alle ecomafie e ai beni confiscati per citarne alcuni. Tutti fattori che riconducono all’attività della criminalità organizzata, della mafia, della camorra, della ‘ndrangheta e alla sacra corona unita, capaci di conquistare terreno dove il disagio sociale, la disoccupazione e le difficoltà sono il pane quotidiano. Le organizzazioni criminali arruolano ragazzi con false promesse di guadagno facile, con l’illusione di un futuro di successo, facendo leva sulle difficoltà di una generazione che si affaccia in un mondo difficile, alimentando così la forza lavoro per portare avanti le loro attività illecite.</p>
<p>Dignità della persona e giustizia sociale non sono solo concetti, ma sono anche le prime barriere difensive contro la mafia e la criminalità organizzata e questo, i ragazzi che frequentano le terze dell’Istituto Comprensivo di Castel Gandolfo l’hanno capito benissimo, ma sono riusciti anche a trasmetterlo a una platea gremita ed emozionata, stracolma di genitori e parenti che hanno voluto essere fortemente presenti. Tra loro il sindaco di Castel Gandolfo Alberto De Angelis, la consigliera comunale con delega alla scuola, Silvia Ruggeri, il Comandante dei Carabinieri di Castel Gandolfo Felice Izzo che hanno assistito alla rappresentazione messa in scena grazie alla referente del presidio di Libera dei Castelli Romani, Caterina Viola, alla Referente Educazione Civica, Elena Cicala, a Cristina Lotti e ad altri volontari del presidio di Libera e a tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita dello spettacolo, fortemente voluto dalla dirigente scolastica Giuliana Proietti Zaccaria, e dal I Collaboratore DS, Elisabetta Crestini.</p>
<p>La manifestazione di ieri rientra nelle iniziative legate al 21 marzo, giorno in cui si commemorano le 1081 vittime innocenti di mafia, raccolte nell’elenco fortemente voluto dall’associazione Libera e dal suo presidente don Luigi Ciotti. Proprio attraverso questi esempi, gli studenti hanno ricordato alcuni di loro con una ricostruzione intensa e commovente delle vicende che li hanno riguardato, riconducendoli a quei concetti a cui abbiamo accennato in apertura. Abbiamo potuto assistere a ragazzi di 13 e 14 anni emotivamente coinvolti e conquistati da argomenti difficili da affrontare. Li abbiamo ascoltati rispondere e spiegare concetti che potrebbero sembrare lontani da loro, ma che hanno saputo padroneggiare sentendosi a proprio agio.</p>
<p>Caterina Viola, che ha incontrato questi “giovani adulti” nelle loro aule, li ha saputi appassionare attraverso racconti vissuti in prima persona, riuscendo a trovare la giusta chiave e sviluppando una sintonia con loro che l’ha portata a essere un riferimento. La rappresentazione messa in scena è stata coinvolgente proprio perché è la parte culminante di un lavoro basato sul dialogo e sul confronto che i ragazzi hanno accettato e portato avanti, dimostrando una maturità e un interesse che va solo stimolato nel giusto modo, come per ogni generazione. “<em>Su di voi continueranno a camminare le idee di legalità, di lotta alla mafia e di contrasto alla criminalità che ci hanno lasciato in eredità le vittime innocenti di mafia che oggi abbiamo ricordato. Vi abbiamo trasmesso l’importanza della libertà intesa anche come possibilità di entrare in una scuola e di parlare liberamente di mafia, una parola che un tempo non si poteva neanche pronunciare”. </em></p>
<p>Questo il messaggio rivolto da Caterina Viola agli studenti che poi ha proseguito:<em> “Una libertà che ci hanno lasciato le donne e gli uomini uccisi da chi vuole soffocare la dignità delle persone e la giustizia sociale. Voi siete state i protagonisti di oggi e lo sarete anche del domani che dovete costruire: questa responsabilità è vostra e non è delegabile. A noi spetta il compito di trasmettere le conoscenze e i valori sui cui potrete fondare la società che oggi sognate</em>”. A conclusione dell’evento, il presidio dei Castelli Romani di Libera ha voluto ringraziare i presenti e in particolare l’Istituto Comprensivo Castel Gandolfo per l’attività di formazione e sensibilizzazione rispetto ai principi di legalità, a favori dei propri studenti.</p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/locandina-verde.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1357" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/locandina-verde-724x1024.jpg" alt="locandina verde" width="590" height="834" /></a></p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/albero.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1353" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/albero-576x1024.jpg" alt="albero" width="576" height="1024" /></a> <a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/GRUPPO.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1354" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/GRUPPO-1024x768.jpg" alt="GRUPPO" width="590" height="442" /></a> <a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/GRUPPO1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1355" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/GRUPPO1-1024x576.jpg" alt="GRUPPO1" width="590" height="331" /></a> <a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/sala2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1356" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/sala2-768x1024.jpg" alt="sala2" width="590" height="786" /></a></p>
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		<title>18 marzo 2026 &#8211; Palestra I.T.I.S. “ G.Vallauri” &#8211; Velletri e 19 marzo 2026 &#8211; Aula Magna Liceo “A.Landi “ – Velletri</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 07:40:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[18 marzo 2026 &#8211; Palestra I.T.I.S. “ G.Vallauri” &#8211; Velletri 19 marzo 2026 &#8211; Aula Magna Liceo “A.Landi “ – Velletri Incontri sulla legalità Caterina Viola, Referente del Presidio territoriale “Natale De Grazia” di “Libera “dei Castelli Romani ha celebrato con alcuni volontari del presidio nelle due scuole in epigrafe la 31^ Giornata della memoria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="western" align="center"><span style="font-size: large;">18 marzo 2026 &#8211; Palestra I.T.I.S. “ G.Vallauri” &#8211; Velletri</span></p>
<p class="western" align="center"><span style="font-size: large;">19 marzo 2026 &#8211; Aula Magna Liceo “A.Landi “ – Velletri</span></p>
<p class="western" align="center"><span style="font-size: large;">Incontri sulla legalità</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">Caterina Viola, Referente del Presidio territoriale “Natale De Grazia” di “Libera “dei Castelli Romani ha celebrato con alcuni volontari del presidio nelle due scuole in epigrafe la 31^ Giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, in preparazione del 21 marzo 2026, quest’anno, tenutosi a Torino.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">I due Incontri hanno avuto ad oggetto il suggestivo tema “ 100 passi verso il 21 marzo “” in memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie “e hanno visto una larga partecipazione di studenti dei rispettivi Corpi docenti e dai rispettivi Dirigenti scolastici.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">Gli eventi hanno anche registrato un grande interesse della Stampa locale.</span></p>
<p class="western"><span style="font-size: large;">Fra altri, si allega l’articolo pubblicato su “ Infocastelli” insieme anche alle rispettive “locandine” e alcune foto che documentano gli avvenimenti.</span></p>
<p><span style="color: #0563c1;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.giornaleinfocastelliromani.it/verso-il-21-marzo-il-presidio-di-libera-nelle-scuole-dei-castelli-romani/">https://www.giornaleinfocastelliromani.it/verso-il-21-marzo-il-presidio-di-libera-nelle-scuole-dei-castelli-romani/</a></span></span></p>
<h3><strong>Verso il 21 marzo, il presidio di Libera nelle scuole dei Castelli Romani &#8211; Il Giornale dei Castelli Romani</strong></h3>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/tavolo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1339" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/tavolo.jpg" alt="tavolo" width="612" height="603" /></a><br />
La 31ª Giornata della Memoria e dell’Impegno, che ricorre il 21 marzo, il presidio di Libera dei Castelli Romani ha scelto di celebrarla in due scuole del nostro territorio. Eventi pensati per ricordare tutte le vittime innocenti di mafia, ma anche per sensibilizzare e far riflettere i più giovani sui temi della legalità<br />
<strong>Di Emanuele Scigliuzzo</strong></p>
<p><strong>Castelli Romani</strong>Il presidio di Libera dei Castelli Romani, intitolato a Natale De Grazia, quest’anno ha ricordato tutte le vittime innocenti di mafia in due incontri nelle giornate del 18 e 19 marzo dal titolo “100 Passi verso il 21 marzo”, che hanno visto protagonisti i ragazzi dell’ITIS Giancarlo Vallauri e del Liceo Ascanio Landi, due scuole di Velletri.</p>
<p>Come ogni anno infatti, il 21 marzo è il giorno in cui Libera, Associazione nomi e numeri contro la mafia, celebra il ricordo delle vittime innocenti di mafia, commemorando i 1081 nomi scritti in questo elenco di vite spezzate dalla criminalità organizzata. Esempi da ricordare, che sono rimasti nella storia per il loro NO alla mafia e che oggi “camminano sulle gambe” di quanti ne onorano la memoria.</p>
<p>Il presidio di Libera dei Castelli Romani, attraverso i suoi volontari incontra durante l’anno scolastico gli studenti dei 17 comuni su cui ha competenza, affrontando i temi della legalità portando i più giovani a riflettere sugli esempi che arrivano dal passato e sul futuro che vogliono costruire. Parlando con i più giovani ci si rende conto che non sono cosi sprovveduti, che si informano sul mondo che li circonda e si sentono responsabili del futuro che devono scrivere. Nonostante la loro vivacità, il loro modo di essere che cambia di generazione in generazione, ascoltando i ragazzi ci rendiamo conto che se presi nel modo giusto, si interessano anche a temi difficili, proprio come quelli proposti da Libera. Negli incontri condotti da Caterina Viola e dai volontari del presidio dei Castelli Romani, sono rimasti colpiti dalla crudeltà della mafia e dalla brutalità con la quale ha ucciso, ma anche dalla sua presenza in posti per loro insospettabili, come i Castelli Romani. Temi che poi sono stati condivisi in famiglia una volta tornati a casa, portando a nuovi punti di osservazione. Sull’importanza degli incontri svolti in classe uno dei ragazzi ha detto una frase che ci ha particolarmente colpito: “Noi siamo l’Italia del domani e questo tipi di attività sono importanti perché se l’albero cresce storto poi è difficile da raddrizzare”.</p>
<p>Quello proposto dal presidio Natale De Grazia è un progetto che vede una ricostruzione storica del fenomeno mafioso attraverso i protagonisti che l’hanno alimentato e quanti invece ha scelto di combatterlo, con approfondimenti, aneddoti ed episodi vissuti in prima persona, per spiegare l’evoluzione di un sistema organizzato capace di influire sull’economia, la politica e la cultura non solo dell’Italia. A comprendere l’importanza di questo lavoro che culmina con l’approfondimento dedicato a una delle vittime innocenti di mafia, il dirigente dell’ITIS G. Vallauri Ambrosio Morrone e la professoressa Antonella Canzoneri referente per la legalità, la dirigente del Liceo A. Landi Simonetta De Simoni e la professoressa Alessandra Mancini referente per la legalità, che promuovono questa attività favorendo la crescita culturale nel pieno ruolo educativo della scuola. Due istituti che con altre circa 20 scuole, hanno scelto di iscriversi all’associazione Libera. A impreziosire ulteriormente la giornata vissuta dai ragazzi, che hanno letto i nomi delle 1081 vittime innocenti di mafia, la presenza del colonnello Carlo Lecca, Comandante del 2° Reggimento della Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri a Velletri, che ha detto ai ragazzi di far valere i propri diritti, invitandoli, come nuove generazioni, a intervenire per cambiare le cose che non funzionano secondo il sistema della trasparenza e della legalità.</p>
<p>“Oggi è un rinnovato impegno collettivo contro la criminalità organizzata e la corruzione, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” queste le parole che Caterina Viola, referente del presidio dei Castelli Romani di Libera ha rivolto ai ragazzi nel suo intervento, un impegno capace di svegliare le coscienze e toccare la sensibilità dei più giovani, nei quali risiede la speranza di un futuro migliore.</p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/sala-dietro1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1341" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/LOCANDINA-VALLAURI-723x1024.png" alt="LOCANDINA VALLAURI" width="590" height="835" /><img class="alignnone size-large wp-image-1342" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/sala-dietro1-1024x597.jpg" alt="sala dietro1" width="590" height="343" /></a>  <a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/dirigente.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1340" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/dirigente-1024x858.jpg" alt="dirigente" width="590" height="494" /></a></p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/LANDI-LOCANDINA.png"><img class="alignnone size-large wp-image-1343" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/LANDI-LOCANDINA-723x1024.png" alt="LANDI LOCANDINA" width="590" height="835" /></a></p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Alessandra.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1344" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Alessandra-1024x768.jpg" alt="Alessandra" width="590" height="442" /></a> <a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/bandiera-Landi.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1345" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/bandiera-Landi-1024x701.jpg" alt="bandiera Landi" width="590" height="403" /></a> <a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/gruppo-finale.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1346" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/gruppo-finale-1024x685.jpg" alt="gruppo finale" width="590" height="394" /></a> <a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/sala.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1347" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/sala-1024x768.jpg" alt="sala" width="590" height="442" /></a></p>
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		<title>24 Gennaio  2026 &#8211;  Palazzo  Chigi di Ariccia  ( RM) &#8211; Sala Bariatinsky Open Day – Presidio “ Natale De Grazia” Castelli Romani di “ Libera “</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2026 16:21:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[24 Gennaio  2026 &#8211;  Palazzo  Chigi di Ariccia  ( RM) &#8211; Sala Bariatinsky Open Day – Presidio “ Natale De Grazia” Castelli Romani di “ Libera “ &#160; Il Presidio  Castelli Romani “ Natale De Grazia “ di “ Libera “, Referente Caterina Viola, ha presentato con alcuni volontari del presidio, il 24 gennaio 2026, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>24 Gennaio  2026 &#8211;  Palazzo  Chigi di Ariccia  ( RM) &#8211; Sala Bariatinsky</p>
<p>Open Day – Presidio “ Natale De Grazia” Castelli Romani di “ Libera “</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Presidio  Castelli Romani “ Natale De Grazia “ di “ Libera “, Referente Caterina Viola, ha presentato con alcuni volontari del presidio, il 24 gennaio 2026,  a Palazzo Chigi di Ariccia  &#8211; Sala Bariatinsky :</p>
<ul>
<li>le <strong>attività svolte nel 2025 </strong></li>
<li>le <strong>iniziative programmate per il 2026</strong>;</li>
<li>il <strong>tesseramento 2026</strong>;</li>
<li>la <strong>raccolta firme per la campagna “Diamo Linfa al Bene”</strong><strong>,</strong> promossa da <strong>Libera</strong>, con la quale Libera chiede che <strong>il 2% del Fondo Unico di Giustizia</strong>venga destinato al <strong>riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati</strong>, rafforzando il legame tra legalità, partecipazione e restituzione alla collettività.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con l’occasione il Conservatore di Palazzo Chigi,  Francesco Petrucci,  ha guidato i partecipanti nella visita ad un’ opera, famosa,  la “ Presa di Cristo“, di Caravaggio esposta in via eccezionale a Palazzo Chigi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La partecipazione all’evento ha coniugato l’impegno civile ad un approfondimento culturale consentendo alle numerose persone presenti un’esperienza che va oltre il semplice incontro informativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono state raccolte numerose iscrizioni, tra rinnovi e nuovi soci,  al Presidio.</p>
<p>Fra i partecipanti si è registrata anche la presenza di  numerosi studenti, nonché docenti delle scuole del territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Presente anche la Stampa locale che ha seguito con interesse l’evento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si allegano, fra i vari, un articolo pubblicato su  “Infocastelli”, la locandina dell’evento e alcune foto che lo documentano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ariccia, il presidio dei Castelli Romani di Libera ritorna a Palazzo Chigi &#8211; Il Giornale dei Castelli Romani</strong></p>
<p>Uno speciale “Open Day” di Palazzo Chigi in cui il presidio di Libera dei Castelli Romani ha svolto il tesseramento per l’anno 2026 e ha esposto le tante attività svolte dai propri volontari, e contribuendo alla raccolta firma per la campagna “Diamo Linfa al Bene”</p>
<p>Di Emanuele Scigliuzzo</p>
<p><strong>Ariccia </strong>– Il presidio dei Castelli Romani di Libera, Associazioni nomi e numeri contro la mafia, è ritornato nella mattinata di oggi a Palazzo Chigi di Ariccia, per un “Open Day” speciale, durante il quale sono state esposte le attività svolte durante l’anno, sottoscritte le tessere per il 2026 e raccolte le firme per la campagna “Diamo Linfa al Bene”. Per le numerose persone intervenute, il conservatore di Palazzo Chigi, l’architetto e storico dell’arte Francesco Petrucci, ha messo a disposizione le sue competenze e conoscenze per esporre i contenuti iconografici, iconologici e concettuali de “La Presa di Cristo”, l’opera di Caravaggio che resterà esposta nei prossimi anni per essere ammirata dai cittadini del territorio e dai turisti.</p>
<p>Il presidio di Libera dei Castelli Romani, intestato al comandante della Capitaneria di Porto Natale De Grazia, è costantemente impegnato in varie iniziative a favore della cittadinanza con la presenza nei diciassette comuni su cui ha competenza, per informare sulle importanti attività svolte dall’Associazione e per diverse attività di sensibilizzazione. Rilevante anche la presenza dei volontari nelle scuole che quasi quotidianamente incontrano gli studenti del territorio, queste le parole di Caterina Viola, referente del presidio dei Castelli Romani: “svolgiamo un’opera di sensibilizzazione su tematiche come la legalità, la conoscenza del fenomeno mafioso che non è un concetto astratto, ma presente in modo concreto anche nei Castelli Romani. Parliamo con i ragazzi di corruzione e di criminalità organizzata partendo delle scuole primarie di primo e secondo grado, coinvolgendo dai più piccoli fino ai ragazzi che stanno per entrare a tutti gli effetti nel mondo dei grandi, con la consapevolezza che così facendo contribuiamo a costruire la società del domani ispirata, speriamo, da principi di onestà”. Studenti che ogni volta “rispondono ci ricompensano con grande attenzione e partecipazione, dimostrando grande interesse e voglia di affrontare queste tematiche che spesso hanno già affrontato nelle attività didattiche svolte in classe” conclude Caterina Viola.</p>
<p>Presenti all’evento alcuni insegnanti di varie scuole dei Castelli Romani che hanno dato la propria testimonianza mettendo in evidenza come questo interesse degli studenti alle tematiche della legalità e dell&#8217;affermazione dei valori che costituiscono la dignità delle persone, favoriscono la maturazione e la crescita culturale dei loro alunni.</p>
<p>Intanto sono già oltre 3.500 le firme raccolte da Libera dallo scorso 14 novembre, attraverso l’iniziativa “Diamo linfa al bene”, di cui si è parlato anche questa mattina, che si inserisce nell’ambito della campagna “Fame di verità e giustizia”. L’obiettivo è chiedere al Governo che il 2% del FUG (Fondo Unico di Giustizia) venga reinvestita concretamente al servizio della collettività.</p>
<p>Quello che Libera vuole ottenere è un impegno concreto da parte dello Stato, nel proseguire sulla strada tracciata trent’anni fa, con la legge 109/96: una norma che regola i beni confiscati. Attraverso queste strutture sono state generate oltre 1200 esperienze di riuso sociale che hanno trasformato luoghi criminali in segni tangibili di democrazia. Attraverso questa campagna si punta al riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata, proprio attraverso il denaro confluito nel FUG. Basterebbe il 2% di questo fondo, sostiene Libera, costituito dai soldi sequestrati alla criminalità organizzata, “per cambiare volto ai patrimoni illeciti e rigenerare i territori feriti dalla presenza mafiosa”.</p>
<p>Le firme vengono raccolte attraverso delle cartoline che si troveranno in tutte le piazze d’Italia e nei presidi di Libera.</p>
<p>Gradito ritorno anche per l’opera del Caravaggio raffigurante la Presa di Cristo, che rientra per la sua eccezionalità tra quelle notificate dallo Stato Italiano con Decreto del Ministro dei Beni Culturali, come opere di particolare interesse per la Nazione.</p>
<p>Un ritorno a Palazzo Chigi fortemente voluto dall’architetto Francesco Petrucci, “La Presa di Cristo”, che fa parte della collezione Mattei, è una delle composizioni spiritualmente più intense e ricche di pathos dell’attività romana di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Straordinaria e coinvolgente la descrizione dell’architetto Petrucci, che ha conquistato i tanti presenti, che hanno potuto ammirare, attraverso una guida d’eccezione, un’opera d’arte meravigliosa.</p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/ariccia-palazzo-chigi-libera-2.jpeg"><img class="alignnone size-large wp-image-1324" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/ariccia-palazzo-chigi-libera-2-1024x473.jpeg" alt="ariccia-palazzo-chigi-libera-2" width="590" height="272" /></a></p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/ariccia-palazzo-chigi-libera-1.png"><img class="alignnone size-large wp-image-1325" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/ariccia-palazzo-chigi-libera-1-1024x586.png" alt="ariccia-palazzo-chigi-libera-1" width="590" height="337" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Open day del Presidio “Natale De Grazia” ai Castelli Romani</strong></p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/gruppo.jpeg"><img class="alignnone wp-image-1320 size-large" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/gruppo-1024x768.jpeg" alt="" width="590" height="442" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è svolto <strong>venerdì 24 gennaio </strong>l’<strong>open day del Presidio “Natale De Grazia” dei Castelli Romani</strong>, un appuntamento aperto al pubblico per conoscere le attività svolte e i programmi futuri dell’associazione.</p>
<p>L’iniziativa si è tenuta presso <strong>Palazzo Chigi ad Ariccia</strong>, nella <strong>Sala Bariatinsky</strong>, luogo simbolico di cultura e partecipazione civica.</p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/foto-gruppo-camino.jpeg"><img class="alignnone wp-image-1322 size-large" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/foto-gruppo-camino-1024x473.jpeg" alt="" width="590" height="272" /></a></p>
<h3>Le attività dell’open day</h3>
<p>Durante l’incontro sono state presentate:</p>
<ul>
<li>le <strong>attività svolte dal Presidio</strong>sul territorio;</li>
<li>le <strong>iniziative programmate per il 2026</strong>;</li>
<li>il <strong>tesseramento 2026</strong>;</li>
<li>la <strong>raccolta firme per la campagna “Diamo Linfa al Bene”</strong>, promossa da <strong>Libera</strong>.</li>
</ul>
<p>La campagna chiede che <strong>il 2% del Fondo Unico di Giustizia</strong> venga destinato al <strong>riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati</strong>, rafforzando il legame tra legalità, partecipazione e restituzione alla collettività.</p>
<h3>Un approfondimento culturale su Caravaggio</h3>
<p>Nel corso della giornata, <strong>Francesco Petrucci</strong>, conservatore di <strong>Palazzo Chigi</strong>, architetto e storico dell’arte, ha messo a disposizione la propria competenza per illustrare i <strong>contenuti iconografici, iconologici e concettuali</strong> della <em>Presa di Cristo</em> di <strong>Caravaggio</strong>, attualmente esposta a Palazzo Chigi.</p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/architetto.jpeg"><img class="alignnone wp-image-1323 size-large" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/architetto-768x1024.jpeg" alt="" width="590" height="786" /></a></p>
<p>Un’occasione che ha unito <strong>impegno civile e approfondimento culturale</strong>, offrendo ai partecipanti un’esperienza che va oltre il semplice incontro informativo.</p>
<h3>Un evento tra legalità, partecipazione e cultura</h3>
<p>L’open day del Presidio “Natale De Grazia” rappresenta un momento di <strong>condivisione e confronto</strong>, volto a rafforzare il rapporto tra associazioni, cittadini e istituzioni, nel segno dei valori promossi da <strong>Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie</strong>.</p>
<p>Un appuntamento che conferma come la tutela della legalità passi anche attraverso la <strong>conoscenza, la cultura e la partecipazione attiva</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giornale La Spunta.it</p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/24-gennaio-Ariccia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1317" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/24-gennaio-Ariccia.jpg" alt="24 gennaio Ariccia" width="800" height="568" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>19 gennaio 2026 &#8211;  Incontro sulla legalità a Rocca Priora ( RM )</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2026 11:51:08 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Caterina Viola, in qualità di Referente del Presidio territoriale “Natale De Grazia”, dei Castelli Romani di “Libera” ha incontrato, in data 19 gennaio 2026 con alcuni volontari del presidio, gli alunni dell’Istituto scolastico I.C. “ D.Cambellotti “ di Rocca Priora. L’Incontro, avvenuto nell’Auditorium BCC “ A.Fabi “ di Rocca Priora ha riguardato la diffusione dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Caterina Viola, in qualità di Referente del Presidio territoriale “Natale De Grazia”, dei Castelli Romani di “Libera” ha incontrato, in data 19 gennaio 2026 con alcuni volontari del presidio, gli alunni dell’Istituto scolastico I.C. “ D.Cambellotti “ di Rocca Priora.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L’Incontro, avvenuto nell’Auditorium BCC “ A.Fabi “ di Rocca Priora ha riguardato la diffusione dei principi di legalità ed è stato improntato sul suggestivo tema “ Educare alle legalità contro mafie e corruzione “ “ 100 passi verso il 21 marzo “.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L’evento, in preparazione della 31^Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si celebra, proprio il 21 marzo 2026, quest’anno, a Torino, ha visto la partecipazione di numerosi studenti accompagnati dal proprio Corpo docenti, è stato seguito con grande interesse, anche dalla Stampa locale.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Si allega, fra gli altri, l’articolo pubblicato su info castelli, corredato dalla “locandina” e da alcune foto.</span></p>
<p>Articolo infocastelli</p>
<p><span style="color: #0563c1;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.giornaleinfocastelliromani.it/educare-alla-legalita-contro-la-mafia-e-la-corruzione-il-presidio-dei-castelli-romani-di-libera-incontra-gli-studenti-di-rocca-priora/">https://www.giornaleinfocastelliromani.it/educare-alla-legalita-contro-la-mafia-e-la-corruzione-il-presidio-dei-castelli-romani-di-libera-incontra-gli-studenti-di-rocca-priora/</a></span></span></p>
<h2><strong>Educare alla legalità, contro la mafia e la corruzione: il presidio dei Castelli Romani di Libera incontra gli studenti di Rocca Priora</strong></h2>
<p>“100 passi verso il 21 marzo  Educare alla legalità contro mafie e corruzione” è il titolo della iniziativa promossa dall’istituto scolastico Duilio Cambellotti di Rocca Priora, in collaborazione con il presidio dei Castelli Romani di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro la mafia e l’amministrazione comunale di Rocca Priora</p>
<p><strong>Di Emanuele Scigliuzzo </strong></p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Schermata-2026-01-19-alle-19.30.14.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1328" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Schermata-2026-01-19-alle-19.30.14.png" alt="Schermata 2026-01-19 alle 19.30.14" width="909" height="413" /></a></p>
<p>Una data importante quella di oggi <strong>19 gennaio</strong>, in cui ricorre il compleanno di <strong>Paolo Borsellino</strong>, uno dei più noti esponenti della lotta contro la mafia. Un servitore dello Stato, un giudice che, insieme a <strong>Giovanni Falcone</strong>, ha segnato una svolta nella consapevolezza degli italiani sulla necessità di cambiare passo per sconfiggere un fenomeno che, con il suo malaffare, continua a segnare in modo negativo il <strong>nostro Paese</strong>.</p>
<p>Una data che rimarrà probabilmente a lungo nella memoria degli oltre <strong>100 studenti</strong> delle classi terze dell’<strong>istituto scolastico Duilio Cambellotti</strong>, che hanno partecipato all’evento <em>“100 passi verso il 21 marzo – Educare alla legalità contro mafie e corruzione”</em> organizzato dall’istituto scolastico Duilio Cambellotti di Rocca Priora, in collaborazione con il presidio dei <strong>Castelli Romani di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro la mafia</strong>, l’<strong>amministrazione comunale di Rocca Priora</strong>, svolto presso l’<strong>auditorium della BCC di Rocca Priora</strong>.</p>
<p>Ma se le stragi di Capaci e di via D’Amelio del 1992 hanno segnato un’epoca, per arrivare a comprendere l’importanza di quei tragici eventi occorre partire da lontano per comprendere il fenomeno mafioso che affonda le sue radici nel 1800. <strong>Caterina Viola</strong>, referente del presidio Libera dei Castelli Romani, profonda conoscitrice di questo fenomeno ha preso gli studenti per mano conducendoli in un viaggio che ha analizzato il percorso fatto dalla mafia partendo dalle origini, guidandoli attraverso il passaggio a “Cosa Nostra” e l’evoluzione fatta nel tempo di un’organizzazione che ha saputo adeguarsi ai cambiamenti che hanno caratterizzato la crescita economica italiana e mondiale.</p>
<p>Importanti i passaggi sugli anni 50-60, quando la mafia si è arricchita con il narcotraffico e gli appalti, le guerre intestine di un’organizzazione malavitosa basata su regole precise, e le cosiddette stragi di mafia che hanno aiutato a delineare il contesto storico-ambientale del fenomeno nelle varie epoche.</p>
<p>Un viaggio a tappe che ha portato inevitabilmente al giudice Giovanni Falcone e al procuratore Paolo Borsellino a cui è stato dedicato un approfondimento e al pool che portò al <strong>maxi processo di Palermo</strong>, un capitolo importante in questa lotta ad un’associazione che per raggiungere i propri obiettivi ha fatto strage di vittime innocenti. Sono 1081 quelle ufficialmente riconosciute e iscritte in un elenco che il 21 marzo di ogni anno, nella <em><strong>“Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”</strong></em> vengono ricordate una ad una perché è importante fare memoria, raccontare e sensibilizzare ai valori a cui proprio quelle vittime si sono ispirate.</p>
<p>“Serve ricordare ai ragazzi che se oggi possiamo andare nelle scuole a parlare liberamente di mafia, lo dobbiamo proprio a tutte quelle persone come il giudice Paolo Borsellino che hanno sacrificato la loro vita per la nostra libertà. È importante far comprendere a ragazzi come quelli presenti oggi, delle terze medie pronti ad avventurarsi nel mondo, quanto è importante vivere nella legalità e combattere contro mafie e corruzione, proprio per garantire a loro stessi un futuro giusto” afferma <strong>Caterina Viola</strong>, referente del presidio dei Castelli Romani di Libera, intitolato a Natale De Grazia</p>
<p>Prosegue: “Ripercorrere, anche se a grandi linee parte della storia della mafia in Italia e ricordare alcune delle vittime innocenti, serve sicuramente a far comprendere meglio l’evoluzione di un fenomeno contro il quale non bisogna mai abbassare la guardia e contro il quale non ci dobbiamo fermare mai”.</p>
<p>I ragazzi, come sempre <strong>protagonisti della giornata</strong>, hanno partecipato con grande attenzione dimostrando, anche nelle domande finali, un forte interesse verso tematiche che in parte già conoscevano, grazie alle lezioni fatte in classe.</p>
<p>Come sottolinea la dirigente scolastica <strong>Laura Micocci</strong>: “E’ stato un evento emozionante a cui la scuola ha dedicato tempo ed impegno già a partire dallo scorso anno quando è stata avviata una collaborazione con Libera e Caterina Viola. Il tema della legalità è fortemente sentito dal corpo docenti e da tutto l’istituto, hanno partecipato tutti i ragazzi delle classi terze, anche la sede staccata di Colle di Fuori, e hanno dimostrato grande trasporto e motivazione”.</p>
<p>Un impegno condiviso anche dall’<strong>Amministrazione comunale di Rocca Priora</strong>, queste le parole del sindaco <strong>Claudio Fatelli</strong>: “Quella di oggi è una bella manifestazione, importante per il nostro paese perché dalle scuole si può cambiare il futuro delle nuove generazioni. La cultura della legalità e dell’onestà va portata avanti fin da bambini, per questo ringrazio la preside Laura Micocci, per aver organizzato questa giornata e per l’impegno in questo senso. […] L’unico modo per sconfiggere la criminalità è fare cultura”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Locandina.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1331" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/Locandina.png" alt="Locandina" width="452" height="648" /></a></p>
<p><a href="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/19-gennaio1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1332" src="https://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2026/05/19-gennaio1-1024x473.jpg" alt="19 gennaio1" width="590" height="272" /></a></p>
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		<title>25 novembre 2025 &#8211; Giornata violenza sulle donne  &#8211; I.C. Antonio Gramsci &#8211; Pavona (Albano L.)</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 10:14:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[25 novembre 2025 &#8211; Giornata violenza sulle donne  &#8211; I.C. Antonio Gramsci &#8211; Pavona (Albano L.) Prima di  entrare in argomento, saluto e ringrazio per la loro partecipazione i ragazzi presenti e quelli collegati on line, perché, come ho più volte detto, sono i protagonisti di incontri come questo di oggi. Saluto poi il Commissario [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>25 novembre 2025 &#8211; Giornata violenza sulle donne  &#8211; I.C. Antonio Gramsci &#8211; Pavona (Albano L.)</p>
<p>Prima di  entrare in argomento, saluto e ringrazio per la loro partecipazione i ragazzi presenti e quelli collegati on line, perché, come ho più volte detto, sono i protagonisti di incontri come questo di oggi.<br />
Saluto poi il Commissario prefettiziodel Comune di Albano Laziale, Filippo Santarelli, che ci onora con la sua presenza .<br />
Naturalmente, un saluto doveroso va  alla padrona di casa, la dirigente dell‘Istituto, Laura Lamanna, alla referente alla legalità, Laura Lanzi e al corpo docente che con il loro impegno hanno contribuito alla realizzazione di questo incontro.<br />
Saluto anche la professoressa Gabriella Sergi, che, anche lei, ci onora della sua presenza.<br />
La dirigente ci ha parlato, con grande competenza,  della violenza in generale che è sempre da condannare perché causa dolori e vittime innocenti, perché è rivolta, di solito,  nei confronti di soggetti deboli,  incapaci di opporre una qualche resistenza non solo sul piano fisico ma anche culturale.<br />
Vorrei, perciò, riconnettermi a quello che diceva la dirigente, parlandovi, brevemente,  di alcune donne nei confronti delle quali ci sono state manifestazioni di grave violenza.<br />
Allora,  ragazzi cosa rende una persona violenta?<br />
Io penso che  la violenza scaturisca dalla mancanza di cultura, da un senso di potere  nei confronti della donna che viene tenuta in uno stato di subordinazione. Se ciò non appare possibile, nasce un senso di paura, agitazione, nervosismo, da rabbia: tutti questi stati d’animo possono scatenare un comportamento aggressivo.<br />
Spesso la violenza è il risultato di un senso di impotenza, di “non controllo” di quanto accade.<br />
Questi stati d’animo sono tipici di una persona comune.<br />
Nelle mafie, invece, oltre ad alcuni stati d’animo che ho elencato, si aggiungono alcuni altri comportamenti particolari.<br />
Infatti, nelle mafie non c’è libertà, ci sono riti e regole che vanno rispettate.<br />
C’è un capo che decide per tutti e che ha potere di morte su tutti quelli che hanno accettato di far parte della cosiddetta “famiglia mafiosa”.<br />
I giovani che vogliono far parte di queste cosiddette famiglie (ma non lo sono!) sono usati come “vedette”, nella piazze di spaccio o come corrieri di droga per piccoli compensi.<br />
Il grosso dei compensi rimane sempre nelle tasche dei capi per fare la bella vita,  per investire, riciclando il denaro sporco, nell’acquisto di aziende  e per entrare così negli affari e nel mondo della finanza.<br />
E’, ora,  giunto il momento che  vi parli di alcune donne vittime di violenza mafiosa.<br />
Vi parlo di Lia Pipitone  vittima di “Cosa nostra”, di  Gelsomina Verde (detta Mina), vittima della “Camorra”, di Lea Garofolo, vittima  della ‘Ndgrangheta” (anni’70),  .<br />
Queste tre donne fanno parte di un elenco di 1081 vittime innocenti delle mafie, elenco che viene aggiornato da “Libera”, da più di trenta anni.<br />
Questo elenco è importante perché non si deve perdere il loro ricordo e la loro memoria. Il 21 marzo di ogni anno, queste vittime sono ricordate in una città diversa    del nostro Paese.<br />
Vorrei, poi, in conclusione parlarvi di Franca Viola che il 26 dicembre 1965 (quando aveva solo diciassette anni) subì un rapimento con stupro, da parte di un giovane legato ad ambienti mafiosi e non accettò il matrimonio riparatore.</p>
<p>Lia Pipitone<br />
Rosaria Pipitone (da tutti detta Lia) è nata a Palermo il 16 agosto 1958.<br />
Suo padre non era un uomo qualunque; era un boss di “cosa nostra” del quartiere popolare dell’ “Acquasanta” di Palermo, era uomo di Totò Riina, lo stragista, capo indiscusso dei Corleonesi .<br />
Quando aveva dieci anni perse la madre; sicché venne cresciuta dal padre e da una zia.<br />
Con il passare degli anni, si rende conto di cosa era veramente suo padre. Ha inizio così la sua ribellione, a partire dalla scelta della scuola da frequentare.<br />
Desidera frequentare il liceo artistico per la sua passione per l’arte, la bellezza, i colori, il disegno.<br />
Ha una grande curiosità perché tenta di scoprire sempre cose nuove. Vuole inoltre essere una ragazza come le altre.<br />
Grazie alla sua testardaggine riesce a frequentare il liceo artistico, anche se suo padre si comporta come un padre-padrone e pone continuamente dei limiti alla sua libertà di scelta.<br />
Si innamora di Gero (un suo compagno di scuola).<br />
Per non sottostare al padre, fugge (classica “fuitina”) con il fidanzato. I due si sposano, nonostante vengano minacciati da alcuni boss locali.<br />
Comunque, al matrimonio il padre non partecipa.<br />
Dopo la nascita di un figlio (Alessio), su insistenza del padre si trasferiscono a Palermo.<br />
Il padre trova un posto di lavoro per il genero in una società di proprietà dei cugini Salvo, veri e propri “colletti bianchi” che svolgono l’attività di esattori dei tributi riscossi in Sicilia.<br />
Lia non si dà pace; è nata per la libertà, non riesce a rispettare le regole imposte dal padre e trova il coraggio di contestarlo pubblicamente.<br />
A poco, a poco rompe tutte le regole e i riti di “cosa nostra”. L’amore, però, fra Lia e Gero finisce: i due si separano.<br />
Questa separazione costituisce un vero e proprio disonore per il padre, boss di “cosa nostra”. Il padre arriva a dire: è meglio una figlia morta che una figlia separata.<br />
Il 23 settembre del 1983, Lia, appena ventiquattrenne, viene uccisa in un negozio di Palermo; due uomini entrano nel negozio e facendo finta di fare una rapina, le sperano a bruciapelo, sparando cinque colpi di pistola alle gambe e al petto.<br />
Non si tratta di una rapina, ma di una vera e propria esecuzione.<br />
Il giorno successivo,  uno degli esecutori del delitto, Simone Di Trapani il migliore amico di Lia viene trovato morto sotto il balcone di casa sua: la sua morte appare come un suicidio perché viene ritrovato un bigliettino nel quale è scritto di suo pugno: mi uccido per amore.<br />
Successivamente, come testimoniato dal collaboratore di giustizia Angelo Fontana,  si  scopre che si è trattato di una messinscena, perché la morte di Simone è un vero e proprio assassinio compiuto da due killer di “cosa nostra”.<br />
Altri collaboratori di giustizia dichiarano che la morte di Lia è stata ordinata dal padre.<br />
Nel 2012, grazie alla determinazione di Alessio, figlio di Lia, la Procura  di Palermo riapre  le indagini sull’intera vicenda.<br />
Si giunge, nel giugno 2020,  ad una storica Sentenza della Corte di Assise- Appello di Palermo nella quale viene affermato che il comportamento di Lia costituisce una grave offesa non solo al decoro della famiglia del padre, ma dell’intera “cosa nostra”.<br />
Tale offesa suscita la reazione di “cosa nostra “che  ordina al padre di Lia  di non opporsi alla morte della figlia. Il padre non si sottrae: dunque nell’esecuzione di Lia c’è il suo appoggio.<br />
Per la uccisione di Lia sono condannati Vincenzo Galatolo e Nino Madonia, boss di rilievo di “cosa nostra”  come mandanti dell’omicidio.</p>
<p>Gelsomina Verde (detta Mina)<br />
Nasce  a Napoli il 5 dicembre 1982. Trascorre la sua infanzia nel quartiere di Scampia.<br />
E’ figlia di una famiglia onesta che svolge lavori precari.<br />
Lavora come operaia in una fabbrica di pelletteria; nel tempo libero prova a riempire la sua esistenza aiutando chi ha bisogno.<br />
Aiuta i bambini nello studio, cerca di dare una mano a quei ragazzi che si sono fatti attrarre dal fascino della camorra, dando il suo contributo perfino a coloro che sono incarcerati.<br />
Si innamora di Gennaro Notturno, un ragazzo caduto nella rete della camorra.<br />
In quel periodo, a partire dall’ottobre del 2004 scoppia una guerra di camorra, passata alla storia come faida di Secondigliano, una vera e propria guerra nell’ambito del clan di Di Lauro con un gruppo che si è dissociato, gruppo denominato “gli Scissionisti”.<br />
Gennaro Notturno passa dalla parte degli scissionisti. Per tale motivo i partecipanti al clan di Di Lauro lo cercano per ucciderlo.<br />
Ritengono  che il modo migliore per prenderlo è quello di costringere Gelsomina a rivelare il luogo dove il fidanzato è nascosto.<br />
Per estorcerle le informazioni necessarie su Gennaro Notturno, la torturano, la seviziano per ore, ma Gelsomina, nonostante tutto non può rivelare nulla perché non sa dove il suo fidanzato (ormai diventato ex) si sia rifugiato.<br />
La ritrovano totalmente carbonizzata a bordo  di una Fiat 600, comprata dal padre con tanti sacrifici.<br />
L’omicidio così crudele di Gelsomina  avviene il 21 novembre 2004, sollevando la generale indignazione.<br />
Successivamente viene arrestato Pietro Esposito con l’accusa di concorso nell’omicidio.<br />
Esposito è un ex carcerato, aiutato da Gelsomina nel periodo in cui si recava in carcere per dare una mano ai ragazzi condannati a farsi una nuova vita.<br />
Lo stesso Esposito fa i nomi di alcuni altri che hanno partecipato all’assassinio.   Sono condannati lo stesso Esposito e Ugo de Lucia, un killer spietato al soldo del clan di Di Lauro.</p>
<p>Lea Garofalo<br />
Nasce in Calabria a Policastro (CR) il 24 aprile 1974.<br />
Muore il 24 novembre del 2009.<br />
E’ figlia di un ‘ndranghetista ucciso quando lei è  ancora una bambina con  pochi mesi di età.<br />
Ucciso,  in una fase storica (agli inizi degli anni ’70), in cui comincia una vera e propria guerra di mafia e  in  cui la mafia calabrese  comincia a fare affari e ad espandersi  nel nord (in particolare a Milano).<br />
Si innamora, appena giovanissima di un appartenente alla ‘ndrangheta (Carlo Cosco) e si trasferisce (appena diciassettenne) a Milano, dove nasce la figlia di nome Denise.<br />
A Milano è  già presente suo fratello Floriano  per seguire gli interessi della sua famiglia mafiosa.<br />
Ben presto, si rende conto che la figlia Denise non avrebbe  mai  potuto avere un futuro degno di questo nome.<br />
Si rende conto anche che la sua vita “era un niente” e che non aveva  avuto da nessuno un affetto sincero.<br />
Comprende anche che è nata “nella sfortuna e che sarebbe morta nella sfortuna”.<br />
Così, nel 2002 decide di diventare “testimone di giustizia” e, come tale, racconta ai Giudici le faide interne tra la sua “famiglia” e quella dell’ex compagno Carlo Cosco.<br />
Per questo motivo sia lei che la figlia Denise entrano nel programma di protezione  (previsto per i collaboratori di giustizia) e si trasferisce a Campobasso.<br />
Sulla base delle sue rivelazioni sono arrestati in un blitz delle forze di polizia il fratello e il suo ex compagno.<br />
E’, comunque,  un periodo  difficile nel quale viene considerata non una testimone  di giustizia, ma una collaboratrice e le viene accordata, per questo motivo una protezione ridotta.<br />
Nel 2006 le viene revocata la protezione perché considerata non  credibile e le sue rivelazioni non attendibili.<br />
Ma Lea non ci sta.<br />
Ricorre al Consiglio di Stato  che le da’ ragione e così viene riammessa, nel 2007,  alla protezione sempre come collaboratrice di giustizia e non come testimone.<br />
L’anno successivo, nel 2008, c’è l’incontro con “Libera”.<br />
Lea parla con don Ciotti che la mette in contatto con l’avvocato Enza Rando che le consiglia di non incontrarsi con l’ex compagno che la invita a Milano per discutere del futuro della figlia.<br />
Ma Lea non accetta il consiglio. Nel novembre del 2009 va a Milano, con Denise, per vedersi con l’ex compagno.<br />
Il 24 dello stesso mese, l’ex compagno fa in modo di separarla dalla figlia e la invita per un colloquio in un appartamento di piazza Prealpi, dove, alle ore 19,00, viene barbaramente uccisa.<br />
Il suo cadavere viene consegnato a tre dei suoi uomini che la bruciano in un barile di acciaio, contenente 50 litri di acido in un terreno nella frazione di S. Fruttuoso (Monza).<br />
Quando Denise non vede rientrare la madre comincia ad avere il sospetto che, dietro quella sparizione ci sia la mano di suo padre.<br />
Così racconta tutto ai carabinieri e diventa testimone chiave del processo che scoprirà tutta la verità.<br />
Infatti, il 18 ottobre 2010, vengono arrestati Carlo Cosco  (l’ex compagno), suo fratello Vito, Massimo Sabatino e alcuni altri, riconosciuti tutti colpevoli e condannati, con Sentenza definitiva all’ergastolo.<br />
Durante il processo si costituiscono parte civile Denise, assistita da Enza Rando, la madre e la sorella di Lea ed il  Comune di Milano.<br />
La morte di Lea, avvenuta nel modo tragicamente descritto, colpisce per la sua crudeltà.<br />
I suoi resti riposano nel Cimitero monumentale di Milano; sono deposti  lì per volontà del Comune, che ha indicato  Lea come modello di coraggio e di dignità.</p>
<p>Franca Viola</p>
<p>Nasce  ad Alcamo, in Sicilia, il 9 gennaio del  1947.<br />
Il 26 dicembre  1965  all’età di 17 anni, viene  rapita dall’ex fidanzato  Filippo Melodia,  e, tenuta rinchiusa  per otto giorni, viene  da questi violentata.<br />
Filippo Melodia, peraltro, è imparentato con il boss mafioso Vincenzo Rimi.<br />
Nel caso di Lia Pipitone e Lea  Garofalo emerge un tradimento che proviene dalle loro famiglie che avrebbero dovuto proteggerle e che, invece, al contrario, le rifiutano,  perché non accettano il loro stile di vita ritenuto in conflitto  con le regole e i riti mafiosi.<br />
Nel caso di Gelsomina  Verde, una ragazza che faceva molto volontariato, la condanna a morte nasce dal suo ex fidanzato entrato in un giro di camorra.<br />
Il coraggio e la famiglia hanno una grande importanza.<br />
Infatti, nel caso di Franca Viola, appare evidente che non è vittima di un atteggiamento  patriarcale  grazie alla sua forza d’animo e al suo coraggio, ma grazie anche alla sua famiglia, che, le ha dato il supporto necessario, condividendo il suo rifiuto al matrimonio riparatore.<br />
Secondo la legge italiana dell’epoca, il rapitore poteva evitare il carcere grazie al cosiddetto matrimonio riparatore, previsto dall’art. 544 del Codice Penale.  Franca Viola  ha il coraggio di dire no,  rifiutando il matrimonio riparatore.<br />
Questo suo rifiuto costituisce un fatto straordinario perché è la   prima donna italiana a scegliere, contrariamente a quanto sino a quel momento accaduto, di denunciare e affrontare pubblicamente un processo.<br />
La sua vicenda, per la straordinarietà del suo rifiuto, conquista le pagine di tutti i giornali dell’epoca e l’attenzione dell’opinione pubblica.<br />
La sua decisione  di affrontare i Giudici colpisce l’opinione pubblica perché la violenza subita non  è oggetto solo di  un  processo che si consuma nelle aule di un Tribunale, ma diviene stimolo per avviare una discussione.<br />
Una discussione che investe il costume dell’epoca ancora fermo, in materia di violenze sulle donne, a principi di stampo ottocentesco ormai non più accettati in una società in continuo cambiamento.<br />
Il caso Franca Viola, grazie al suo rifiuto, diviene occasione per avviare una vera e propria rivoluzione culturale e giuridica.<br />
In quel periodo era possibile per un violentatore  “riparare” il danno d’onore causato alla donna sposandola.<br />
Attraverso il matrimonio, era possibile estinguere la violenza e restituire rispettabilità non solo alla donna stuprata, ma anche all’ambiente familiare.<br />
Nel caso di Franca Viola, la legge sul matrimonio riparatore viene messa in discussione.<br />
Grazie alla sua fermezza e all’appoggio della sua famiglia che non la lascia mai sola,  la vicenda si conclude con una esemplare condanna.<br />
Melodia é condannato a 11 anni di carcere (poi ridotti a 10).<br />
La scelta di Franca Viola avvia una riflessione che scuote le coscienze e spinge a prendere in considerazione la necessità di un cambiamento, fondato su  un maggiore rispetto della volontà delle donne.<br />
Si parla per la prima volta pubblicamente della necessità di abrogare norme che colpevolizzavano le vittime anziché proteggerle.<br />
Il caso di Franca Viola costituisce una importante occasione per dare forza al desiderio di cambiamento (nel rapporto uomo/donna) avvertito da strati sempre più larghi della società.<br />
Cambiamento finalmente  realizzatosi, alcuni anni dopo (il 5 agosto 1981) con l’abrogazione della norma sul “matrimonio riparatore”.</p>
<p>Mi avvio alla conclusione  ricordando che, per proteggere tutte quelle donne che decidono di rompere i loro rapporti  con le loro famiglie mafiose, è stato attivato il progetto “Liberi di scegliere”, una iniziativa promossa da “Libera”.<br />
Questo progetto consiste nell’accoglienza di donne che rifiutano le regole mafiose  e che, insieme ai loro figli, vogliono vivere una vita diversa  e sperano in un futuro diverso.<br />
Le donne che  aderiscono al progetto, godono di forme di protezione  e vengono collocate in luoghi segreti e protetti.<br />
Attualmente le donne che usufruiscono di queste forme di tutela sono oltre 100.</p>
<p>Caterina Viola</p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/5-foto-nIMG-20251125-WA0022.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1302" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/11/5-foto-nIMG-20251125-WA0022-1024x768.jpg" alt="5 foto nIMG-20251125-WA0022" width="590" height="442" /></a></p>
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		<title>1 Ottobre 2025 &#8211; Incontro su “Memoria ed Impegno “ &#8211;  Sala Maestra di Palazzo Chigi di Ariccia.</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 09:34:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Nell’ambito del più ampio quadro di eventi in materia di legalità, Caterina Viola referente del Presidio territoriale dei Castelli Romani “ Natale De Grazia “ di  “Libera“,  ha incontrato Augusto Di Meo, testimone oculare dell’uccisione di don Peppe Diana, da parte della camorra. L’Incontro/evento ha affrontato il tema della “Memoria ed Impegno “ e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/mod1-Locandina-1-ottobre-giallo-2.jpg"><img class="alignnone  wp-image-1290" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/mod1-Locandina-1-ottobre-giallo-2-723x1024.jpg" alt="mod1 Locandina 1 ottobre giallo 2" width="483" height="684" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’ambito del più ampio quadro di eventi in materia di legalità, Caterina Viola referente del Presidio territoriale dei Castelli Romani “ Natale De Grazia “ di  “Libera“,  ha incontrato Augusto Di Meo, testimone oculare dell’uccisione di don Peppe Diana, da parte della camorra.<br />
L’Incontro/evento ha affrontato il tema della “Memoria ed Impegno “ e ha avuto luogo il 1° ottobre scorso,  nella prestigiosa Sala Maestra di Palazzo Chigi di Ariccia.<br />
Oltre ad Augusto Di Meo e Caterina Viola,  sedevano al tavolo dei relatori Mons. Carlo Averzano, amico e sodale, di don Peppe Diana, Serena Terraschi, responsabile scuole  dell’ANPI; moderatore nel corso dell’incontro è stato il giornalista Emanuele Scigliuzzo.<br />
L’Evento ha visto una larga partecipazione di numerosi studenti di varie scuole del territorio, studenti che hanno interloquito con  i relatori, ponendo interrogativi e domande che hanno dimostrato il grande interesse con cui si è svolta la manifestazione.</p>
<p>Intervento di Caterina Viola</p>
<p>Oggi, i protagonisti di questa giornata sono i ragazzi seguiti dai  rispettivi docenti e Dirigenti e Augusto Di Meo, ospite d’onore.<br />
Saluto e ringrazio il Sindaco per la sua disponibilità e la sua grande sensibilità e  attenzione verso la legalità.<br />
Saluto le Autorità civili presenti e il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Ariccia, Valentino Barbetta.<br />
Saluto e ringrazio Augusto Di Meo che mi onora della sua amicizia dal 2014,  quando ci siamo incontrati a Casapesenna in un evento sulla legalità al quale hanno partecipato  studenti provenienti da scuole della Sicilia, della Campania e del Lazio.<br />
Il mio ringraziamento va a Serena Terraschi, responsabile scuole dell’A.N.PI. Da quando si è attivato il Presidio territoriale  è la prima volta che lavoriamo insieme: l’augurio è che si possa continuare anche per l’avvenire e che si possano coinvolgere altre Associazioni, perche come fra l’altro dice don Ciotti le mafie si combattono con lo stare insieme.<br />
Saluto e ringrazio i Dirigenti, i docenti delle scuole che, come di consueto, hanno dimostrato  una profonda sensibilità nei confronti di tematiche utili per la formazione di una coscienza civica negli alunni.<br />
Il tema dell’Incontro di oggi sulla quotidianità della “Memoria ed Impegno” è molto caro a “Libera”. Infatti lo stesso don  Ciotti ha sempre richiamato tutti alla memoria,  all&#8217;impegno e alla partecipazione.<br />
Il prossimo anno, vi anticipo,  la Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie sarà celebrata nella città di Torino il 21 marzo prossimo, primo giorno di primavera.<br />
“La Memoria”  non è  un semplice “ Ricordare “ ma  è un Raccontare, Ascoltare e Agire concretamente  nel presente, é uno stimolo ad “ agire “ concretamente, giorno per giorno.<br />
Cosa significa &#8220;Memoria e Impegno&#8221;?<br />
Memoria: Si tratta del ricordo attivo delle vittime innocenti delle mafie, del terrorismo e del dovere. Non è solo un atto di commemorazione, ma un modo per far vivere i loro nomi e le loro storie, rifiutando l&#8217;oblio.</p>
<p>Impegno: Si traduce in un&#8217;azione continua e quotidiana che parte dalla conoscenza e dalla sensibilizzazione, per trasformare il ricordo in un motore di cambiamento. Significa costruire la legalità e la giustizia nella società, a partire dalle scuole e dalle comunità.</p>
<p>Coinvolgimento delle scuole: Il Ministero dell&#8217;Istruzione incoraggia le scuole a partecipare a iniziative educative per formare le giovani generazioni, costruendo una memoria collettiva sulle vittime delle mafie e sui successi dello Stato nel contrasto.</p>
<p>Lo stesso don Ciotti ha ribadito, anche di recente, che ricordare ed impegnarsi devono per ciascuno di noi significare che è necessario  &#8220;Prendere parte e prendersi una parte di responsabilità. Insieme. Ogni giorno”. ….”Perché aspettare che siano sempre gli altri ad agire significa mettere nelle loro mani il nostro destino: rinunciare a una quota della nostra libertà”<br />
Il Presidio territoriale dei Castelli Romani di “Libera” ha cercato di perseguire gli obiettivi della memoria e dell’impegno secondo quegli  insegnamenti.<br />
Ma, come ?<br />
In modo particolare, attraverso il coinvolgimento delle scuole, attuato con  iniziative educative per formare, con l’apporto dei Dirigenti e dei docenti, le giovani generazioni, costruendo una memoria collettiva sulle vittime delle mafie e sui successi dello Stato nel contrasto contro l’illegalità.</p>
<p>Nel periodo 2023-2024 sono state coinvolte, nel territorio, cinque scuole, per un totale di undici classi visitate, nel  successivo periodo 2024/2025, a data corrente, il coinvolgimento ha riguardato undici scuole per un totale di cinquanta classi visitate.<br />
Le iniziative svolte nelle singole classi hanno mirato a tramandare, con un approccio finalizzato a suscitare l’interesse dei giovani destinatari, il ricordo delle vittime e a promuovere una cultura della legalità attraverso un impegno concreto e quotidiano contro le mafie e la violenza.<br />
La risposta dei più giovani, unitamente a quella dei docenti e dei Dirigenti dei plessi scolastici nei quali sono avvenuti gli incontri formativi sulle tematiche della lotta all’illegalità, è stata positiva e al di là di ogni più rosea  aspettativa.<br />
Augusto di Meo, che è oggi nostro importante ospite, ne sa qualcosa,  perché nel corso di un Incontro con gli studenti  in una scuola del nostro territorio è stato attivato  con lui un collegamento online  che ha incontrato il grande interesse degli alunni i quali hanno, in tal modo, avuto la possibilità di interloquire confrontandosi con  un testimone oculare  di un delitto di camorra e ascoltare il racconto di vicende  vissute sulla propria pelle, con coraggio e determinazione fino al sacrificio personale.<br />
Sicuramente,  anche l’Incontro di oggi  con Augusto susciterà un elevato interesse fra i partecipanti.<br />
Per non togliere ulteriore spazio, concludo dicendo che, secondo gli insegnamenti di don Ciotti,  il ricordo attivo delle vittime innocenti delle mafie, del terrorismo e del dovere non è solo un atto di commemorazione, ma un modo per far vivere i loro nomi e le loro storie.</p>
<p>Dobbiamo rifiutare il disinteresse, l’indifferenza e l’abbandono nel dimenticatoio.</p>
<p>Perciò, e mi rivolgo ora a voi ragazzi, è importante che sia vivo nel vostri cuori il ricordo delle vittime e sia forte  il vostro impegno nella diffusione, a partire dalla vita di ogni giorno, della cultura della legalità.<br />
Insomma,  se vi capita di trovarvi di fronte a dei fatti illegali, non bisogna aver paura  e far finta di niente, ma parlatene con i vostri familiari che, in base alla loro esperienza, potranno consigliarvi,<br />
Ragazzi siete voi la nostra speranza.<br />
Chiudo con una frase di Paolo Borsellino sul ruolo dei più giovani nella lotta alle mafie: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.”<br />
Caterina  Viola</p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/1-IMG-20251002-WA0025.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1292" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/1-IMG-20251002-WA0025-1024x575.jpg" alt="1 IMG-20251002-WA0025" width="590" height="331" /></a></p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/3-IMG-20251001-WA0012.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1293" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/3-IMG-20251001-WA0012-1024x768.jpg" alt="3 IMG-20251001-WA0012" width="590" height="442" /></a></p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/6-IMG-20251001-WA0009.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1294" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/6-IMG-20251001-WA0009-1024x768.jpg" alt="6 IMG-20251001-WA0009" width="590" height="442" /></a></p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/5-IMG-20251001-WA0011.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1295" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/5-IMG-20251001-WA0011-1024x768.jpg" alt="5 IMG-20251001-WA0011" width="590" height="442" /></a></p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/7-IMG-20251001-WA0007.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1296" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/7-IMG-20251001-WA0007-1024x768.jpg" alt="7 IMG-20251001-WA0007" width="590" height="442" /></a></p>
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		<title>23 maggio 2025 &#8211; Albano Laziale, Incontro sulla legalità</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 10:01:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 23 maggio scorso ha avuto luogo ad Albano Laziale un Incontro sulla legalità, nel corso del quale gli studenti dei Castelli Romani hanno commemorato il 33° anniversario della strage di Capaci. L’Incontro è stato organizzato da Caterina Viola, referente del Presidio dei Castelli Romani “Natale De Grazia “ di “ Libera“, in collaborazione con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 maggio scorso ha avuto luogo ad Albano Laziale un Incontro sulla legalità, nel corso del quale gli studenti dei Castelli Romani hanno commemorato il 33° anniversario della strage di Capaci.<br />
L’Incontro è stato organizzato da Caterina Viola, referente del Presidio dei Castelli Romani “Natale De Grazia “ di “ Libera“, in collaborazione con il Comune di Albano, con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e ad Avviso Pubblico.<br />
L’incontro è stato molto significativo perché ha dato la possibilità agli studenti, veri protagonisti dell’Incontro, di esporre con impegno e partecipazione i loro lavori preparati nelle rispettive scuole sul tema della legalità con particolare riguardo al sacrificio delle vittime della strage di Capaci.<br />
Sono stati, allora, ricordati non solo il giudice Falcone e la moglie Francesca Morvillo, ma anche gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo  e Antonio Montinaro.<br />
Oltre alle vittime della strage di Capaci sono state anche ricordate le altre vittime barbaramente trucidate dai criminali mafiosi.</p>
<blockquote>
<h4><a title="Un articolo di Emanuele Scigliuzzo sull'evento" href="https://www.giornaleinfocastelliromani.it/gli-studenti-dei-castelli-romani-commemorano-il-33-anniversario-della-strage-di-capaci/" target="_blank">Un articolo di Emanuele Scigliuzzo sull&#8217;evento</a></h4>
</blockquote>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/2IMG-20250523-WA0017.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1276" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/2IMG-20250523-WA0017-1024x473.jpg" alt="2IMG-20250523-WA0017" width="590" height="272" /></a></p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/2IMG-20250523-WA0000.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1277" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/2IMG-20250523-WA0000-1024x768.jpg" alt="2IMG-20250523-WA0000" width="590" height="442" /></a></p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/3IMG-20250523-WA0003.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1278" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/3IMG-20250523-WA0003-1024x768.jpg" alt="3IMG-20250523-WA0003" width="590" height="442" /></a></p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/1-IMG-20250523-WA0007.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1279" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/1-IMG-20250523-WA0007-1024x768.jpg" alt="1 IMG-20250523-WA0007" width="590" height="442" /></a></p>
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		<title>9 maggio 2025 &#8211; un incontro presso l’Istituto Comprensivo di Cecchina</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 09:44:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caterina Viola, in qualità di Referente del Presidio Territoriale dei  Castelli Romani  “ Natale De Grazia” di “ Libera “ ha partecipato, il 9 maggio scorso, all’incontro con Tiziana Ronzio, fondatrice dell’Associazione “ Tor più Bella “, organizzato dall’Istituto Comprensivo di Cecchina ( Albano Laziale). Presente all’incontro era anche Gabriella Sergi, come componente del Direttivo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Caterina Viola, in qualità di Referente del Presidio Territoriale dei  Castelli Romani  “ Natale De Grazia” di “ Libera “ ha partecipato, il 9 maggio scorso, all’incontro con Tiziana Ronzio, fondatrice dell’Associazione “ Tor più Bella “, organizzato dall’Istituto Comprensivo di Cecchina ( Albano Laziale).<br />
Presente all’incontro era anche Gabriella Sergi, come componente del Direttivo di “ Avviso Pubblico “.<br />
L’incontro è stato molto significativo per le tematiche trattate.<br />
Si è parlato di temi riguardanti la diffusione della cultura della legalità.<br />
Si è voluto anche  ricordare il sacrificio compiuto da Peppino Impastato.<br />
Caterina Viola, in particolare, parlando di Peppino Impastato, ha sottolineato le lotte da lui condotte per l’affermazione della cultura della legalità, lotte che, purtroppo, si sono concluse con il tragico sacrificio della sua vita.<br />
Infatti, fu Badalamenti ad ordinare la sua eliminazione, che avvenne ad opera di criminali mafiosi per ordine dello stesso Badalamenti.</p>
<blockquote>
<h4><a href="https://www.ilmamilio.it/wp/2025/05/09/cecchina-incontro-allistituto-comprensivo-con-tiziana-ronzio-fondatrice-dellassociazione-tor-piu-bella/" target="_blank">Un articolo di Luciano Sciurba sull&#8217;evento</a></h4>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/1-IMG-20250509-WA0062.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1267" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/1-IMG-20250509-WA0062-1024x768.jpg" alt="1 IMG-20250509-WA0062" width="590" height="442" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
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		<title>Manifestazione celebrazione XXX giornata Memoria ed Impegno &#8211; Montecompatri &#8211; 21 marzo 2025</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 07:19:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lazio chiama Trapani  Manifestazione celebrazione XXX giornata Memoria ed Impegno Montecompatri &#8211; 21 marzo 2025 &#8211; I.C. Paolo Borsellino Intervento di Caterina Viola  &#160; In questo momento a Trapani si sta celebrando la XXX giornata delle Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, noi la stiamo celebrando anche nel nostro territorio. Non [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Lazio chiama Trapani  </strong></h3>
<h3><strong>Manifestazione celebrazione XXX giornata Memoria ed Impegno </strong></h3>
<h3><strong>Montecompatri &#8211; 21 marzo 2025 &#8211; I.C. Paolo Borsellino</strong></h3>
<h3><strong>Intervento di Caterina Viola  </strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo momento a Trapani si sta celebrando la XXX giornata delle Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, noi la stiamo celebrando anche nel nostro territorio.</p>
<p>Non me ne volete, prima dei saluti istituzionali, vorrei salutare gli attori, i protagonisti di questa importante e sacrale mattinata.</p>
<p>Un grazie a voi ragazzi, che avete attuato, nel leggere i nomi delle vittime delle mafie, la Memoria, il Ricordo delle vittime, e lo avete fatto in modo serio e solenne.</p>
<p>Avete attuato anche l’impegno perche avete voluto conoscere la storia di alcune delle vittime delle mafie.</p>
<p>Voi ragazzi avete effettuato tutto quello che prevede la nostra giornata: Giornata della “Memoria e dell’ Impegno”</p>
<p>Ringrazio la Dirigente di questo Istituto (I.C.), Loredana Di Tommaso per aver voluto condividere con “Libera“ questa bellissima e impegnativa mattinata, ringrazio il corpo docente, la vice-sindaco, Nicoletta Felici e tutte le Istituzioni civili, religiose  presenti.</p>
<p>La giornata della “memoria”, come voi ragazzi ben sapete, nasce grazie ad un’intuizione di Don Luigi Ciotti che, ebbe l’idea, dopo la strage di Capaci di proporre la creazione di una giornata nazionale per il ricordo delle vittime innocenti delle mafie.</p>
<p>L’idea di don Luigi nacque grazie ad un suggerimento della madre di Antonio Montinaro (capo scorta di Falcone) che lamentò, tra le lacrime, il fatto che il figlio, trucidato insieme a Falcone, non venisse menzionato.</p>
<p>Anche la madre di Roberto Antiochia, uomo della scorta di Ninni Cassarà entrambi uccisi dalla mafia, a sua volta suggerì di ricordare tutte le vittime<em>.</em></p>
<p>Don Ciotti, grazie a tali suggerimenti, maturò l’idea di predisporre un elenco accurato delle vittime stesse. Oggi abbiamo letto e ricordato i nomi di 1101 vittime innocenti.</p>
<p>“Libera”, come ho già ricordato altre volte, è un’associazione di associazioni nella quale vi sono: l’Azione cattolica, la CGIL, la UIL gli Scout, l’ARCI, la CEI ecc.</p>
<p>Associazione di associazioni, lo ribadisco ancora una volta, con tante differenze fra loro, ma unita da un unico obiettivo: fornire un proprio contributo al lavoro straordinario svolto dai Magistrati e dalle forze dell’ordine, attraverso un lavoro educativo, un lavoro di costruzione per la creazione di una società fondata su principi in contrasto con i pseudo modelli mafiosi.</p>
<p>Il Presidio territoriale di “Libera” dei Castelli Romani si è impegnato in un’attività di diffusione dei principi della cultura della legalità nel mondo giovanile in particolare, con riguardo soprattutto alle scuole nel territorio dei Comuni facenti parte dei Castelli.</p>
<p>Lo scopo di “Libera” è quello di favorire un riscatto morale della comunità, grazie all’impegno, al rispetto reciproco e all’affermazione nella comunità di una sempre più rimarchevole giustizia sociale.</p>
<p>Concludo dicendo che il Presidio dei castelli Romani di “Libera” continuerà nel proprio impegno costante facendo sentire la propria presenza nel territorio.</p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/1-IMG-20250321-WA0006.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1253" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/1-IMG-20250321-WA0006-1024x749.jpg" alt="1 IMG-20250321-WA0006" width="590" height="431" /></a></p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/2IMG-20250321-WA0024.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1254" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/2IMG-20250321-WA0024-1024x473.jpg" alt="2IMG-20250321-WA0024" width="590" height="272" /></a></p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/3-IMG-20250321-WA0007.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1255" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/3-IMG-20250321-WA0007-1024x770.jpg" alt="3 IMG-20250321-WA0007" width="590" height="443" /></a></p>
<p><a href="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/4IMG-20250321-WA0010.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1256" src="http://www.ventodilegalita.it/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/4IMG-20250321-WA0010-1024x770.jpg" alt="4IMG-20250321-WA0010" width="590" height="443" /></a></p>
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